SCIENZE MOTORIE

Negli ultimi anni si sta diffondendo “l’eSport”, ovvero il gioco elettronico a livello agonistico e professionistico. Questo fenomeno va affrontato senza pregiudizio in maniera attenta, per poter riconoscere quei fattori potenzialmente pericolosi o invalidanti che potrebbero portare alla dipendenza. Diverse ricerche esplorano l’efficacia e la validità dell’utilizzo del gaming come strumento di riabilitazione e allenamento virtuale. Queste ricerche evidenziano come un comportamento da gioco virtuale possa condurre un soggetto ad una vera e propria dipendenza caratterizzata dall’abbandono di uno stile di vita adeguato, riduzione delle relazioni sociali e conseguente isolamento. Però non ci sono solo effetti negativi in quanto nel mondo automobilistico simulatori stanno diventando strumenti sempre più utili e importanti. Infatti, tutte le squadre delle categorie maggiori, compresa la Formula 1, puntano sullo sviluppo di un macchinario sofisticato e realistico. Lo scopo di un simulatore è quello di realizzare un modello virtuale della vettura e del suo comportamento, affinché il team possa migliorarne le performance. In particolare, il simulatore muove il sedile e ricrea le forze sperimentate dal pilota su una pista a scelta. Ciò permette al pilota di familiarizzare e agli ingegneri di testare diverse configurazioni di assetto e confrontare i dati virtuali con quelli reali in pista. Anche i giovani talenti che puntano ad arrivare in Formula 1, hanno iniziato a gareggiare virtualmente per formarsi soprattutto a livello mentale soprattutto da quando la Formula 1 ha scelto di ridurre al minimo le giornate di test e di abolire quelli privati. In questo modo le squadre hanno così dovuto ricorrere a software sempre più moderni e sofisticati per sviluppare continuamente le monoposto.

Pinton/Appolonio