GAMING-GIAPPONE: UN LEGAME INDISSOLUBILE
Come detto in precedenza, in Giappone il gaming viene visto come una sorta di cultura, il legame tra Giappone e gaming quindi è molto forte. Questo legame inizia negli anni ‘80 e con il passare degli anni si è rafforzato.
Degli anni ‘80 possiamo ricordare giochi che sono rimasti nella storia come Super Mario Bros, Tetris e Pac Man. In Giappone inizia quindi una vera è propria rivoluzione del gaming, in cui la protagonista è la Nintendo, che in quel periodo lanciò il NES (Nintendo Entertainment System).
Anche negli anni ‘90 l’industria del gaming giapponese continua a farla da padrona in tutto il settore, inoltre in questo periodo nascono altre console giapponesi come la Mega Drive della Sega e la prima Playstation della Sony.
In questi anni i titoli più significativi rimasti nell’immaginario collettivo sono giochi come Zelda, Super Mario, Final Fantasy o Street Fighters.
Nei decenni successivi fino ai giorni nostri, il mercato giapponese ha continuato a essere trainato dai seguiti dei giochi sopracitati e dall’uscita di altri giochi come Tekken della Namco o di Winning Elevens (che poi diventerà PES), ideato dalla Konami.

LA SCUOLA DEL GAMING
Nell’aprile del 2022 verrà inaugurata nel distretto di Shibuya di Tokyo la prima scuola superiore giapponese per videogiocatori.
Il nuovo istituto si chiama Esports Koutou Gakuin, che si traduce in Esport High School. Lo scopo della scuola è quello di insegnare agli studenti tutto ciò che serve per lavorare nel mondo del gaming.
Gli studenti iscritti avranno accesso a una struttura per il gaming d’élite attrezzata con 40 PC Galleria XA7C-R37 con processore Intel Core i7-11700 e dotati di schede grafiche NVIDIA GeForce RTX 3070.
Gli studenti nella scuola studieranno anche tutte le materie che sono presenti nei licei giapponesi.
Per quanto riguarda la materia gaming, i generi approfonditi saranno gli sparatutto in prima persona, gli sparatutto in terza persona, i giochi di strategia e i MOBA (Multiplayer Online Battle Arena).
Il sito web della scuola afferma che i diplomati saranno preparati a perseguire carriere non solo come professionisti e streamer di esports, ma anche come creatori di contenuti per la realtà virtuale, programmatori, autori e designer di videogiochi e altro ancora.
Per chi volesse partecipare all’open day, l’Esports Koutou Gakuin avrà una giornata a porte aperte alla fine di gennaio.

Dibi/Yepet

